appunti, spunti e amenità varie...

Bisogna rappresentare la vita non come è né come dovrebbe essere ma come essa ci appare nei sogni (A. Checov)

Eccomi

Utente: agense
chiacchierona, egocentrica, esageratamente pignola e puntigliosa, permalosissima, sufficientemente nevrotica, normalmente egoista, scarsamente autoironica, eccessivamente curiosa, leggermente presuntuosa, poco intraprendente, implacabilmente puntuale, un po’ fifona, irrimediabilmente stonata, vagamente ambiziosa, costantemente indecisa, troppo magra, ma assolutamente sincera, gran sognatrice, decisamente romantica, piuttosto sorridente, con un ottimo senso dell’orientamento e un elevato senso del dovere, correttamente ecologica, moderatamente allegra, golosa quanto basta, sufficientemente disponibile, appassionatamente grafomane, capace di arrossire, lievemente timida, affidabile e discretamente elegante...

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lunedì, 05 ottobre 2009
Aggiornamenti

Ecco, non per dire, ma non è che il blog sia proprio abbandonato, no... è solo che in questi ultimi mesi sono stata un po' impegnata, tutto qua. Ma ci sono, leggo, penso a cosa scrivere, mi guardo intorno, curioso, ascolto, osservo, qualche volta riesco anche a navigare qua e là... poi non trovo mail il tempo nemmeno per scrivere, ma sono particolari, che c'entra: è solo che c'è sempre qualche altra cosa di più urgente da fare, anche adesso, per esempio... ma torno, promesso, prima o poi torno... ps: ma nel frattempo che fine hanno fatto i colori? e le faccine?

Postato da: agense a 22:45 | link | commenti (3) |

domenica, 16 novembre 2008
Dialoghi

Protagonisti: A., 32 anni, zia, single; P., 4 anni e mezzo, nipote

P. [osservando atentamente la foto di un modello appesa in camera della zia] Zia... questo e' lo zio?

A. [con vago sospiro] No tesoro, non e' lo zio...

P. ... ... ... ... Zia, ma allora tu non ce l'hai un fidanzato?

A. No tesoro, zia non ce l'ha un fidanzato.

P. ... ... ... ... ... ... Zia.... vuoi che te ne compro uno su E-bay?

Postato da: agense a 19:29 | link | commenti (8) |

domenica, 12 ottobre 2008
La storia del vecchio e la vecchia

Mi piace parlare di fronte a un muro di mattoni: è l'unico interlocutore al mondo che non mi contraddice mai (Oscar Wilde)

Generalmente sono segni incomprensibili, macchie di colore o frasi, sigle in un linguaggio indecifrabile fra le quali resistono dichiarazione d’amore tracciate con lo spray o poetici inni in rima dedicati alla squadra del cuore.

Altre volte, invece, sono vere e proprie dichiarazioni: «Anno riaperto Monte Mario / dicono che io sarei  segatura / se chiappate le galline / sono più intelliggenti de voi / pure quelle».  Fino a qui, con un piccolo sforzo di volontà nonostante la sintassi sgrammaticata, si può anche cercare di capire cosa intendesse dire l’anonimo scrittore che ha lasciato traccia di sé lungo i muri di quel chilometro di strada che si percorre prima di arrivare a questa dichiarazione di ammirazione per le capacità intellettive dei domestici pennuti.

Anche nei momenti di rabbia in cui il medesimo autore si scatena contro minoranze di vario genere etnico e sessuale accomunandole a degli scimpanzè, animali che, non si capisce bene per quale motivo, gli fanno schifo il significato è abbastanza chiaro.

Ancor di più quando il suo delirio di odio contro il mondo si riassume nella rabbiosa frase «Pero vi sie ingrassati / tutti quanti», quest’ultima frase apparsa peraltro subito dopo le vacanze estive e che denota quindi, forse, anche una quantomeno inaspettata attenzione ai fenomeni sociali di massa.

Quella che però proprio non si riesce a capire e sulla quale continuo a soffermarmi da mesi ogni volta che ci passo davanti e la vedo vergata con un pennarello nero sul giallo dell’intonaco del muro è quella del vecchio e la vecchia.

«La storia del vecchio e la vecchia non funziona»

Quale storia? E quale vecchio, quale vecchia? E perché non dovrebbe funzionare? Continuo a non capire ed è  per questo che da mesi continuo a scrutare quel chilometro di pareti sperando che prima o poi l’anonimo scrittore si decida ad aggiungere qualcosa che faccia finalmente capire per quale motivo questa benedetta storia fra il vecchio e la vecchia non dovrebbe funzionare…

Postato da: agense a 21:03 | link | commenti (10) |

domenica, 28 settembre 2008
Curriculum vitae

Un professionista è uno che puo’ fare il suo lavoro quando non si sente in vena di farlo. Un dilettante è uno che puo’ fare il suo lavoro quando si sente in vena di farlo (Anonimo)

La ricerca di personale, si sa, è percorso arduo e irto di ostacoli.

Partendo dal presupposto che generalmente, tranne rare eccezioni, i contenuti dei curricula che riceviamo sono uniformati su un livello mediamente buono, da un punto di vista banal-socio-antropologico e pur non essendo certo un’esperta del settore “risorse umane”, questa ricerca si presta ad osservazioni piuttosto interessanti. Ecco di seguito la migliore selezione dei commenti che il capo ha annotato a matita rossa sui curricula delle aspiranti quantomeno papabili giunte alla fase del colloquio preliminare, «perché altrimenti poi le dimentico»…

moscia - [complimenti, la motivazione al lavoro è fra le prime cose che si cercano… o sbaglio?]

abito marrone, sciamannata, simpatica - [dal manuale del prefetto candidato: presentarsi in maniera composta e pulita]

no computer, no inglese, no storia dell’arte, no motorino -  [complimenti per la scelta dei destinatari del suo cv, signorina, questo è proprio il posto che fa per lei]

junior curator - [e d’accordo l’ambizione, ma se ti sei laureata ieri pomeriggio, uno straccio di misera gavetta o esperienza che dir si voglia la vorrai fare o no, carina?]

triste, me viè il magone - [pensa allora l’effetto sui clienti…]

no storia dell’arte, la foto non è lei - [complimenti, una mossa furba mettere la foto dell’amica più carina, peccato che poi al colloqui si deve venire di persona]

abita a O., non mi piace quello con cui si accompagna, ha la faccia da delinquente - [consiglio: mai presentarsi ad un colloquio accompagnate dal fidanzato tatuato e con il piercing al sopracciglio]

negativa - [e che avrà detto mai al colloquio?]

no motorino, no arte, no italiana, abita periferia, sorridente - [e meno male che almeno sa sorridere!]

no!!! - [no?]

minigonna, no esperienza, no arte, no lingue, no computer - [e d’accordo la bella presenza, però…]

Incredibile ma vero fra queste ne è stata selezionata una: comincia domani, che gli dei ci assistano!

Postato da: agense a 22:51 | link | commenti (24) |



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