appunti, spunti e amenità varie...
Bisogna rappresentare la vita non come è né come dovrebbe essere ma come essa ci appare nei sogni (A. Checov)

chiacchierona, egocentrica, esageratamente pignola e puntigliosa, permalosissima, sufficientemente nevrotica, normalmente egoista, scarsamente autoironica, eccessivamente curiosa, leggermente presuntuosa, poco intraprendente, implacabilmente puntuale, un po’ fifona, irrimediabilmente stonata, vagamente ambiziosa, costantemente indecisa, troppo magra, ma assolutamente sincera, gran sognatrice, decisamente romantica, piuttosto sorridente, con un ottimo senso dell’orientamento e un elevato senso del dovere, correttamente ecologica, moderatamente allegra, golosa quanto basta, sufficientemente disponibile, appassionatamente grafomane, capace di arrossire, lievemente timida, affidabile e discretamente elegante...
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Siccome per il momento sono ancora qua e il Signor Splinder vuole che gli faccia una telefonata prima di farvi vedere le mie foto, ma da qui ovviamente non riesco a chiamarlo, temo che per il momento dovrete accontentarvi di questo, sperando che funzioni: ebbene si', sembra impossibile ma a volte (e ieri sera era una di quelle volte) il cielo puo' essere cosi' a New York...

[p.s. del 23 agosto: sto aggiornando il sito con le foto, quindi se avete tempo e voglia le altre immagini sono qui!]
"I've seen things you people wouldn't believe. Attack ships on fire off the shoulder of Orion, I watched C beams glitter near the Tan-Hauser gate. All these, memories will be lost; like tears in rain. Time to die." (Rutger Hauer as Roy Baty in Blade Runner) L'Agense si e' attrezzata. Ha acquistato un paio di scarpe da ginnastica iper leggere, una minuscola macchinetta fotografica digitale per immortalare il meglio del meglio, un paio di pantaloncini corti (che, come direbbe impietosamente mamma', non sono nel mio stile... ma fa veramente troppo caldo!), ha scovato in un posto assolutamente meraviglioso (4 piani e 18 miglia di libri) e al modico prezzo di 4 $ una guida Michelin della citta' con le indicazioni fondamentali di base per scegliere giorno per giorno cosa fare, ha pianificato quel minimo per non vagare irrimediabilmente senza meta (che' qui capire all'improvviso di aver sbagliato lato della strada significa come minimo fare mezzo chilometro in piu') e nella prima settimana nuiorchese ha, in ordine sparso, visto fra gli altri quanto segue (rigorosamente accompagnata, nelle sue peregrinazioni, dall'ammmore suo che amorevolmente sfida stanchezza e solleone dopo una giornata di lavoro): una serie di librerie tutte ugualmente fornite di libri rari e gatti obesi tranne la libreria giapponese dove pero' c'era un commesso antipatico; una serie di grattacieli variamente decorati in stile dal moresco al deco al neo barocco*; un negozio messicano coloratissimo e stracolmo di altarini, Frida Khalo e scheletri che pero' la proprietaria non mi ha fatto fotografare; un negozio dove si adottavano gatti con delle iguane vive in vetrina; una serie di abominevoli addobbi da giardino* [sull'argomento e' in preparazione un post, n.d.a.]; un negozio di sedie e lampade vintage rifatte dove tale Alonso mi ha fornito del suo numero di cellulare e si e' gentilmente offerto di farmi da guida nel caso mi fossi sentita sola; un negozio dove vendevano solo ed esclusivamente affettatrici da prosciutto, nuove e usate, riparazioni comprese; una commessa di un negozio vintage a West Broadway con la faccia completamente ricoperta di trucco multicolore; un negozio dove vendevano le statue a grandezza naturale da mettere all'ingresso dei ristoranti fra cui una Mammy nera obesa con grembiulone, un pizzaiolo chiaramente napoletano con il baffo corvino e un gladiatore romano*; una serie di vestitini per cani fra cui un meraviglioso completino da Spiderman*; un trasgender nero alto due metri munito di barba, occhialoni da diva rossi, foulard, canotta di rete, hot pants di pelle nera, borsa e stivaletti rossi; una artistica esposizione di statue da giardino* completa di cancello monumentale; un negozio dove vendevano cravatte con teschi; un posto dove si mangia solo riso con l'ingresso fatto a chicco di riso*; una cinese cinquantenne che sfrecciava su un monopattino per le strade di Chelsea; un pappagallo afflitto da morbo di Parkinson; una infinita serie di tatuagi [sull'argomento e' in preparazione un post, n.d.a.], un tipo che giocava da solo con il fresbee allo Sheep Meadows del Central Park... ed e' passata solo una settimana! * foto a richiesta
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