appunti, spunti e amenità varie...

Bisogna rappresentare la vita non come è né come dovrebbe essere ma come essa ci appare nei sogni (A. Checov)

Eccomi

Utente: agense
chiacchierona, egocentrica, esageratamente pignola e puntigliosa, permalosissima, sufficientemente nevrotica, normalmente egoista, scarsamente autoironica, eccessivamente curiosa, leggermente presuntuosa, poco intraprendente, implacabilmente puntuale, un po’ fifona, irrimediabilmente stonata, vagamente ambiziosa, costantemente indecisa, troppo magra, ma assolutamente sincera, gran sognatrice, decisamente romantica, piuttosto sorridente, con un ottimo senso dell’orientamento e un elevato senso del dovere, correttamente ecologica, moderatamente allegra, golosa quanto basta, sufficientemente disponibile, appassionatamente grafomane, capace di arrossire, lievemente timida, affidabile e discretamente elegante...

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

domenica, 12 ottobre 2008
La storia del vecchio e la vecchia

Mi piace parlare di fronte a un muro di mattoni: è l'unico interlocutore al mondo che non mi contraddice mai (Oscar Wilde)

Generalmente sono segni incomprensibili, macchie di colore o frasi, sigle in un linguaggio indecifrabile fra le quali resistono dichiarazione d’amore tracciate con lo spray o poetici inni in rima dedicati alla squadra del cuore.

Altre volte, invece, sono vere e proprie dichiarazioni: «Anno riaperto Monte Mario / dicono che io sarei  segatura / se chiappate le galline / sono più intelliggenti de voi / pure quelle».  Fino a qui, con un piccolo sforzo di volontà nonostante la sintassi sgrammaticata, si può anche cercare di capire cosa intendesse dire l’anonimo scrittore che ha lasciato traccia di sé lungo i muri di quel chilometro di strada che si percorre prima di arrivare a questa dichiarazione di ammirazione per le capacità intellettive dei domestici pennuti.

Anche nei momenti di rabbia in cui il medesimo autore si scatena contro minoranze di vario genere etnico e sessuale accomunandole a degli scimpanzè, animali che, non si capisce bene per quale motivo, gli fanno schifo il significato è abbastanza chiaro.

Ancor di più quando il suo delirio di odio contro il mondo si riassume nella rabbiosa frase «Pero vi sie ingrassati / tutti quanti», quest’ultima frase apparsa peraltro subito dopo le vacanze estive e che denota quindi, forse, anche una quantomeno inaspettata attenzione ai fenomeni sociali di massa.

Quella che però proprio non si riesce a capire e sulla quale continuo a soffermarmi da mesi ogni volta che ci passo davanti e la vedo vergata con un pennarello nero sul giallo dell’intonaco del muro è quella del vecchio e la vecchia.

«La storia del vecchio e la vecchia non funziona»

Quale storia? E quale vecchio, quale vecchia? E perché non dovrebbe funzionare? Continuo a non capire ed è  per questo che da mesi continuo a scrutare quel chilometro di pareti sperando che prima o poi l’anonimo scrittore si decida ad aggiungere qualcosa che faccia finalmente capire per quale motivo questa benedetta storia fra il vecchio e la vecchia non dovrebbe funzionare…

Postato da: agense a 21:03 | link | commenti (10) |



Foto Recenti